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Odoo Experience 2026: cosa ci portiamo a casa da Bruxelles
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Odoo Experience 2026: cosa ci portiamo a casa da Bruxelles

29 settembre 2026Eleonora Modaffari

Siamo stati all’Odoo Experience 2026: tra i vari talk sulle novità e casi studio dei partner, momenti di pausa e convivialità, incontro tra partner e riscontro interno su quanto abbiamo visto e ascoltato, ci portiamo a casa una moltitudine di stimoli e novità che vogliamo condividere con voi in questo articolo.

Tra le sessioni seguite a Bruxelles, tre filoni hanno pesato più degli altri: le novità di Odoo 20 presentate durante il keynote, gli aggiornamenti su produzione e distinte base, e l'ingresso dell'AI sia nel prodotto sia nel lavoro di chi implementa Odoo. Il programma era molto ampio, con contenuti che andavano dal tecnico al commerciale. Quelle che raccontiamo qui sono le sessioni da cui siamo tornati con indicazioni più concrete per i progetti dei nostri clienti.

Il keynote di Odoo 20: AI trasversale e tanti miglioramenti operativi

Il keynote ha presentato Odoo 20 con un messaggio netto: l'AI diventa una componente di tutto il gestionale, non un'app separata. Il cambio di approccio si vede soprattutto nell'app Odoo AI, dove compaiono agenti in grado di svolgere operazioni in autonomia. Lo stesso principio si estende anche fuori dal gestionale grazie al collegamento nativo tramite MCP, lo standard che permette ad assistenti esterni come Claude o ChatGPT di leggere dati e operare direttamente in Odoo. In pratica, l'AI non deve più stare per forza dentro Odoo: può lavorarci anche dall'esterno, dagli strumenti che le persone usano già. Il resto degli annunci porta questa intelligenza nei punti in cui si lavora ogni giorno. Un esempio è il website builder, dove l'AI è integrata più a fondo nella creazione delle pagine. Un altro sono i timesheet, dove un controllo automatico verifica le ore inserite.

Accanto all'AI, il keynote ha dedicato molto spazio a miglioramenti meno appariscenti, accomunati da un obiettivo preciso: ridurre i passaggi tra Odoo e gli altri strumenti che un team usa ogni giorno. Il primo ambito è la comunicazione commerciale. Il nuovo plugin per Gmail e Outlook porta il CRM direttamente nella casella di posta, e il VoIP permette di acquistare e attivare un numero senza uscire da Odoo, configurando l'albero telefonico con il drag & drop. In questo modo email e telefonate confluiscono nello stesso sistema in cui si gestiscono le opportunità, dove ora è anche più rapido spostarsi da un team di vendita all'altro.

La stessa logica guida le altre novità sui timesheet, che oltre al controllo AI ricevono un widget nella barra superiore per registrare le ore da qualsiasi schermata. A questo si aggiungono promemoria automatici su compilazione e approvazione, che alleggeriscono i solleciti oggi a carico di responsabili e amministrazione. Il ridisegno ha toccato anche i processi che coinvolgono persone esterne all'azienda: i candidati, con un percorso di selezione rivisto dall'annuncio all'assunzione, e i clienti al punto vendita, con le nuove modalità kiosk e self-order del POS. Alla base di tutto, Odoo 20 introduce tempi di caricamento più rapidi, un'interfaccia ritoccata e la possibilità di continuare a lavorare anche offline, un aspetto concreto per magazzini e negozi con una connessione poco stabile.

C’è stato poi il momento di discutere di budget. Sono state annunciate due importanti novità: un aumento dei prezzi delle licenze e l'introduzione dei light users. L'aumento è stato comunicato durante il keynote.

I light users sono invece una novità che può abbassare il costo complessivo. Si tratta di una licenza a prezzo ridotto, con un accesso limitato alle funzionalità essenziali per i dipendenti. Odoo ha spiegato che non c'è un limite al numero di light users attivabili. Questi possono essere uno strumento utile per le aziende che contano molti collaboratori ma che non utilizzano tutte le funzionalità di Odoo: la licenza light non dà accesso alle app operative principali come vendite, acquisti, progetti e contabilità. Per questo la mappatura dei ruoli va fatta in fase di analisi, prima di avere una vera e propria stima dei costi.

Produzione e distinte base: le novità più concrete per il manifatturiero

Per le aziende manifatturiere, le sessioni più utili sono state quelle su PLM e produzione: le distinte base diventano versionate e tracciabili, e le modifiche si propagano senza passare da export e import. Nelle PMI che producono decine di varianti, oggi un cambio di componente passa spesso da un file Excel e da un import manuale. È proprio il punto in cui nascono gli errori. Le novità presentate vanno in questa direzione:

  • versioni delle BoM (1, 2, 3…) con sommario delle modifiche e panoramica della variazione dei costi

  • smart button che mostra in quali produzioni e in quali altre distinte compare un componente

  • funzione "Apply Changes": si modifica un'operazione e si sceglie dove propagare la modifica

  • distinte base diverse per fase di produzione

  • inserimento di un nuovo componente su più righe direttamente dalla vista lista

  • ordini di lavoro completati riportabili in bozza, prodotti finiti assegnabili a un pallet subito dopo la lavorazione

Sulla produzione continua, i miglioramenti riguardano la visibilità in tempo reale sullo stato dei WIP e il monitoraggio di rese e costi. Una sessione ha mostrato anche logiche di schedulazione MRP euristica pensate per aziende di medie dimensioni e integrate nel core di Odoo. È un tema che approfondiremo.

AI: il metodo conta più delle funzionalità

Tra tutti i temi presentati, l'AI è stato quello dominante dell'edizione. I talk più interessanti però non parlavano di funzionalità, ma di metodo: come preparare dati e processi perché l'AI su Odoo produca risultati affidabili. Il caso presentato da XLG sull'integrazione tra Odoo e Claude, insieme alle sessioni sui cicli AI auto-correttivi in Odoo 19 e sull'analisi del codice sorgente per la sicurezza, ha un punto in comune. Senza una struttura dati pulita, l'AI amplifica il disordine invece di ridurlo. Molte di queste soluzioni sono oggi più utili al lavoro interno di un partner che a quello quotidiano di un cliente: pipeline di sviluppo, revisione del codice, gestione più rapida delle richieste di assistenza.

Il contributo più lucido sul tema è arrivato da un invited speaker, fuori dal perimetro tecnico. L'AI tende a produrre risultati nella media. L'antidoto non è usarne meno, ma avere più chiarezza su cosa si vuole ottenere: l'AI serve a scalare un'idea chiara, non a sostituirla. Vale per i contenuti e vale per i progetti ERP.

Sono stati tre giorni immersivi, che ci hanno unito come team e ci hanno permesso di conoscere nuove realtà. I partner internazionali hanno presentato creatività, innovazione, entusiasmo e una voglia di fare che ci ha ispirato e dato la giusta benzina per continuare a lavorare sui progetti che stiamo seguendo con vitalità e in modo attivo.

Lasciando stare per un momento la parte tecnica, quello che ci ha colpito maggiormente è che in un solo anno i partecipanti all’Odoo Experience sono quasi raddoppiati. Questo mostra quanto Odoo si appresti a diventare sempre di più un ERP riconosciuto, autorevole e allo stesso tempo controcorrente rispetto ai propri competitor sul mercato.

E quello che ci rimane da chiederti è: cosa stai aspettando a saperne di più?

Contattaci per parlarne insieme e scoprire tutte le novità di Odoo 20.

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